Perché il denaro è così potente (e così disturbante). Dott. Maurizio Silvestri
- Maurizio Silvestri

- 31 dic 2025
- Tempo di lettura: 3 min
1. Quando nascono le prime monete (e perché)
Le prime monete metalliche compaiono tra il VII e il VI secolo a.C., in Lidia (Asia Minore, attuale Turchia).
Erano in elettro (lega naturale di oro e argento)
Avevano un peso standard
Portavano un segno impresso (animali, simboli del potere)
👉 Questo è decisivo: non basta il metallo, serve il segno.
Prima delle monete esistevano:
scambi diretti (baratto),
metalli a peso,
oggetti-standard: conchiglie, perline, grani, vasi di terracotta, lingotti.
La moneta nasce quando una comunità accetta che:
un oggetto valga non per ciò che è, ma per ciò che rappresenta.
Questa è una svolta antropologica e simbolica, non economica.
2. Perché vengono inventate: non per “ricchezza”, ma per ordine
Le monete non servono inizialmente a “fare soldi”, ma a:
pagare soldati,
riscuotere tasse,
stabilire equivalenze,
rendere misurabile ciò che prima era fluttuante.
In altre parole:
la moneta nasce per regolare il legame sociale.
È un dispositivo di mediazione che permette lo scambio tra estranei, senza relazione personale.
Qui il denaro è già:
terzo
astratto
non corporeo
3. Il collegamento con i vasi di terracotta
Questo passaggio è preziosissimo per il tuo libro.
Il vaso di terracotta è:
uno dei primi oggetti simbolici umani
serve a contenere
definisce un vuoto utile
Un vaso vale per ciò che non ha dentro, finché non lo accoglie.
👉 La sua funzione è il vuoto strutturato.
Ora il punto chiave:
La moneta è un vaso simbolico portatile.
Come il vaso:
non vale per la materia (argilla / metallo),
ma per la funzione simbolica di contenimento e scambio.
Il vaso contiene:
grano,
acqua,
olio.
La moneta contiene:
valore
tempo di lavoro
desiderio
debito
promessa
4. Dal contenitore al segno: nascita del simbolico puro
Con la moneta accade qualcosa di radicale:
il contenitore diventa segno puro
il valore è sganciato dall’uso
il rapporto è mediato dal simbolo
Qui siamo già nel cuore della psicoanalisi.
5. Freud: denaro, corpo, ritenzione
Per Sigmund Freud, il denaro è fortemente legato alla fase anale.
Associazioni classiche:
trattenere / lasciare andare
controllo
possesso
sporcizia / pulizia
valore / scarto
Il denaro diventa:
un equivalente simbolico delle produzioni corporee
Non è “riduttivo”, è strutturale:
ciò che il corpo produce
ciò che può essere trattenuto
ciò che può essere scambiato
Il denaro è un oggetto separato dal corpo, ma che ne porta la traccia.
6. Lacan: il denaro come significante
Con Jacques Lacan il salto è decisivo.
Il denaro non è più:
oggetto
merce
cosa
È un significante.
E come ogni significante:
non vale per sé,
vale per differenza,
circola,
rappresenta il soggetto per un altro significante.
👉 Il denaro è un S1 sociale.
E soprattutto:
non colma mai il desiderio, lo rilancia.
Per questo:
più denaro ≠ più soddisfazione
il godimento resta altrove
il vuoto permane
7. Denaro e vuoto: il punto centrale
Se dovessi condensare il nucleo teorico:
Il denaro è un vaso simbolico che promette di colmare un vuoto che struttura il soggetto.
Come il vaso:
rende visibile il vuoto,
lo organizza,
lo rende scambiabile.
Come il linguaggio:
non dice mai tutto,
rinvia,
produce desiderio.
8. Perché il denaro è così potente (e così disturbante)
Perché tocca:
il corpo
la perdita
il controllo
la separazione
il desiderio
il legame sociale
Il denaro è:
necessario
astratto
inermi
onnipotente
insufficiente
Esattamente come il simbolico.

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