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Perché il denaro è così potente (e così disturbante). Dott. Maurizio Silvestri

1. Quando nascono le prime monete (e perché)

Le prime monete metalliche compaiono tra il VII e il VI secolo a.C., in Lidia (Asia Minore, attuale Turchia).

  • Erano in elettro (lega naturale di oro e argento)

  • Avevano un peso standard

  • Portavano un segno impresso (animali, simboli del potere)

👉 Questo è decisivo: non basta il metallo, serve il segno.

Prima delle monete esistevano:

  • scambi diretti (baratto),

  • metalli a peso,

  • oggetti-standard: conchiglie, perline, grani, vasi di terracotta, lingotti.

La moneta nasce quando una comunità accetta che:

un oggetto valga non per ciò che è, ma per ciò che rappresenta.

Questa è una svolta antropologica e simbolica, non economica.

2. Perché vengono inventate: non per “ricchezza”, ma per ordine

Le monete non servono inizialmente a “fare soldi”, ma a:

  • pagare soldati,

  • riscuotere tasse,

  • stabilire equivalenze,

  • rendere misurabile ciò che prima era fluttuante.

In altre parole:

la moneta nasce per regolare il legame sociale.

È un dispositivo di mediazione che permette lo scambio tra estranei, senza relazione personale.

Qui il denaro è già:

  • terzo

  • astratto

  • non corporeo

3. Il collegamento con i vasi di terracotta

Questo passaggio è preziosissimo per il tuo libro.

Il vaso di terracotta è:

  • uno dei primi oggetti simbolici umani

  • serve a contenere

  • definisce un vuoto utile

Un vaso vale per ciò che non ha dentro, finché non lo accoglie.

👉 La sua funzione è il vuoto strutturato.

Ora il punto chiave:

La moneta è un vaso simbolico portatile.

Come il vaso:

  • non vale per la materia (argilla / metallo),

  • ma per la funzione simbolica di contenimento e scambio.

Il vaso contiene:

  • grano,

  • acqua,

  • olio.

La moneta contiene:

  • valore

  • tempo di lavoro

  • desiderio

  • debito

  • promessa

4. Dal contenitore al segno: nascita del simbolico puro

Con la moneta accade qualcosa di radicale:

  • il contenitore diventa segno puro

  • il valore è sganciato dall’uso

  • il rapporto è mediato dal simbolo

Qui siamo già nel cuore della psicoanalisi.

5. Freud: denaro, corpo, ritenzione

Per Sigmund Freud, il denaro è fortemente legato alla fase anale.

Associazioni classiche:

  • trattenere / lasciare andare

  • controllo

  • possesso

  • sporcizia / pulizia

  • valore / scarto

Il denaro diventa:

un equivalente simbolico delle produzioni corporee

Non è “riduttivo”, è strutturale:

  • ciò che il corpo produce

  • ciò che può essere trattenuto

  • ciò che può essere scambiato

Il denaro è un oggetto separato dal corpo, ma che ne porta la traccia.

6. Lacan: il denaro come significante

Con Jacques Lacan il salto è decisivo.

Il denaro non è più:

  • oggetto

  • merce

  • cosa

È un significante.

E come ogni significante:

  • non vale per sé,

  • vale per differenza,

  • circola,

  • rappresenta il soggetto per un altro significante.

👉 Il denaro è un S1 sociale.

E soprattutto:

non colma mai il desiderio, lo rilancia.

Per questo:

  • più denaro ≠ più soddisfazione

  • il godimento resta altrove

  • il vuoto permane

7. Denaro e vuoto: il punto centrale

Se dovessi condensare il nucleo teorico:

Il denaro è un vaso simbolico che promette di colmare un vuoto che struttura il soggetto.

Come il vaso:

  • rende visibile il vuoto,

  • lo organizza,

  • lo rende scambiabile.

Come il linguaggio:

  • non dice mai tutto,

  • rinvia,

  • produce desiderio.

8. Perché il denaro è così potente (e così disturbante)

Perché tocca:

  • il corpo

  • la perdita

  • il controllo

  • la separazione

  • il desiderio

  • il legame sociale

Il denaro è:

  • necessario

  • astratto

  • inermi

  • onnipotente

  • insufficiente

Esattamente come il simbolico.

 
 
 

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