Lo sviluppo della funzione di coscienza: come la coscienza modifica l’esperienza del reale - Dott. Maurizio Silvestri – Psicologo, Psicoterapeuta Analitico
- Maurizio Silvestri

- 23 nov 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Introduzione
La coscienza non è uno specchio che riflette il reale: è una funzione psichica che trasforma l’esperienza, la organizza, la interpreta, e la rende abitabile. È l’esito finale di un processo evolutivo che attraversa segni, simboli, oggetti transizionali, identificazioni, desiderio e rapporto con l’Altro.
L’idea centrale che guiderà questo intervento è che la coscienza non esiste alla nascita, ma si costituisce gradualmente attraverso strutture simboliche che mediano l’incontro con il reale.
1. Coscienza e Autocoscienza
Coscienza primaria
presenza al mondo
percezione sensoriale
risposta agli stimoli
emozioni primarie
È presente nel neonato, negli animali e in figure come Victor, il “selvaggio” studiato da Itard.
Autocoscienza
capacità di dire “io”
riconoscimento di sé allo specchio (Lacan)
saper che gli altri hanno pensieri e giudizi
costruire narrazioni su di sé
provare vergogna, orgoglio, colpa
L’autocoscienza richiede linguaggio, simbolizzazione e un Altro che rispecchi.
2. Segno e Simbolo
Etimologia
Segno (signum) → traccia che indica qualcosa
Simbolo (sýmbolon) → due parti che combaciano, unione tra visibile e invisibile
Segno
associazione diretta: fumo → fuoco
nel bambino: ciuccio → calmarsi
negli animali: segnali naturali
in Victor: uso del segno ma incapacità simbolica
Simbolo
rappresentazione dell’assenza
parola che evoca ciò che non è presente
gioco simbolico
mito, rito, arte
sogno come simbolizzazione del rimosso (Freud)
l’ordine simbolico come rete del linguaggio (Lacan)
Il simbolo crea mondi interni.
3. Come nasce la coscienza nel bambino
Piaget – stadio senso-motorio
reazioni circolari
intenzionalità
permanenza dell’oggetto
Freud – soddisfazione originaria e pulsione
piacere allucinatorio
ripetizione
bisogno → desiderio
Winnicott – oggetto transizionale
ciuccio, copertina
rappresentazione della madre assente
spazio transizionale → simbolo
Lacan – stadio dello specchio
immagine unitaria del corpo
identificazione all’Altro
ingresso nel simbolico
4. Itard e Victor: la coscienza senza simbolo
Victor non ha vissuto:
relazione primaria
rispecchiamento
linguaggio
gioco simbolico
identificazione
Risultato:
percezione senza rappresentazione
segni senza simboli
emozioni senza linguaggio
assenza di autocoscienza
5. Perché la coscienza modifica il reale
1. Il simbolo crea rappresentazioni
L’essere umano anticipa, ricorda, immagina, sublima.
2. Il linguaggio costruisce narrazioni
Il reale diventa interpretazione.
3. Il desiderio deforma il mondo
Non desideriamo gli oggetti:desideriamo il senso che gli oggetti hanno per noi.
Conclusione
La coscienza nasce dall’incontro tra corpo, Altro e simbolo.È un atto creativo che permette all’essere umano di trasformare il reale in esperienza, e l’esperienza in storia.

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