top of page

Lo sviluppo della funzione di coscienza: come la coscienza modifica l’esperienza del reale - Dott. Maurizio Silvestri – Psicologo, Psicoterapeuta Analitico


Introduzione

La coscienza non è uno specchio che riflette il reale: è una funzione psichica che trasforma l’esperienza, la organizza, la interpreta, e la rende abitabile. È l’esito finale di un processo evolutivo che attraversa segni, simboli, oggetti transizionali, identificazioni, desiderio e rapporto con l’Altro.

L’idea centrale che guiderà questo intervento è che la coscienza non esiste alla nascita, ma si costituisce gradualmente attraverso strutture simboliche che mediano l’incontro con il reale.

1. Coscienza e Autocoscienza

Coscienza primaria

  • presenza al mondo

  • percezione sensoriale

  • risposta agli stimoli

  • emozioni primarie

È presente nel neonato, negli animali e in figure come Victor, il “selvaggio” studiato da Itard.

Autocoscienza

  • capacità di dire “io”

  • riconoscimento di sé allo specchio (Lacan)

  • saper che gli altri hanno pensieri e giudizi

  • costruire narrazioni su di sé

  • provare vergogna, orgoglio, colpa

L’autocoscienza richiede linguaggio, simbolizzazione e un Altro che rispecchi.

2. Segno e Simbolo

Etimologia

  • Segno (signum) → traccia che indica qualcosa

  • Simbolo (sýmbolon) → due parti che combaciano, unione tra visibile e invisibile

Segno

  • associazione diretta: fumo → fuoco

  • nel bambino: ciuccio → calmarsi

  • negli animali: segnali naturali

  • in Victor: uso del segno ma incapacità simbolica

Simbolo

  • rappresentazione dell’assenza

  • parola che evoca ciò che non è presente

  • gioco simbolico

  • mito, rito, arte

  • sogno come simbolizzazione del rimosso (Freud)

  • l’ordine simbolico come rete del linguaggio (Lacan)

Il simbolo crea mondi interni.

3. Come nasce la coscienza nel bambino

Piaget – stadio senso-motorio

  • reazioni circolari

  • intenzionalità

  • permanenza dell’oggetto

Freud – soddisfazione originaria e pulsione

  • piacere allucinatorio

  • ripetizione

  • bisogno → desiderio

Winnicott – oggetto transizionale

  • ciuccio, copertina

  • rappresentazione della madre assente

  • spazio transizionale → simbolo

Lacan – stadio dello specchio

  • immagine unitaria del corpo

  • identificazione all’Altro

  • ingresso nel simbolico

4. Itard e Victor: la coscienza senza simbolo

Victor non ha vissuto:

  • relazione primaria

  • rispecchiamento

  • linguaggio

  • gioco simbolico

  • identificazione

Risultato:

  • percezione senza rappresentazione

  • segni senza simboli

  • emozioni senza linguaggio

  • assenza di autocoscienza

5. Perché la coscienza modifica il reale

1. Il simbolo crea rappresentazioni

L’essere umano anticipa, ricorda, immagina, sublima.

2. Il linguaggio costruisce narrazioni

Il reale diventa interpretazione.

3. Il desiderio deforma il mondo

Non desideriamo gli oggetti:desideriamo il senso che gli oggetti hanno per noi.

Conclusione

La coscienza nasce dall’incontro tra corpo, Altro e simbolo.È un atto creativo che permette all’essere umano di trasformare il reale in esperienza, e l’esperienza in storia.

 
 
 

Post recenti

Mostra tutti

Commenti

Valutazione 0 stelle su 5.
Non ci sono ancora valutazioni

Aggiungi una valutazione
bottom of page