FolleMente di Paolo Genovese un piccolo laboratorio psicoanalitico messo in scena. Dott. Maurizio Silvestri
- Maurizio Silvestri

- 2 gen
- Tempo di lettura: 2 min
Maurizio, FolleMente di Paolo Genovese è quasi un piccolo laboratorio psicoanalitico messo in scena.Dopo Perfetti sconosciuti, qui Genovese fa un passo ancora più radicale: non mostra solo i legami tra le persone, ma porta sullo schermo il conflitto interno che li produce.
L’idea delle sei istanze è una vera drammatizzazione dell’apparato psichico.
1. Le sei istanze come “personaggi dell’inconscio”
Nel film, ogni protagonista (Piero e Lara) è abitato da sei “voci”.Non sono semplici caratteri: sono funzioni del desiderio.
Possiamo leggerle come una sintesi tra Freud, Lacan e psicologia degli affetti.
Le sei istanze sono:
Istanza | Funzione psichica |
Eros | Desiderio, libido, spinta erotica e vitale |
Razionalità | Io, controllo, calcolo del rischio |
Paura | Angoscia di abbandono, trauma |
Orgoglio | Narcisismo, immagine di sé |
Impulso | Es, pulsione, acting out |
Cura | Attaccamento, bisogno di legame |
Non sono buone o cattive:sono forze che competono per dirigere il soggetto.
2. La coppia come incontro di due sistemi psichici
La genialità del film è questa:
non vediamo due persone che si incontrano,ma dodici istanze che negoziano.
Piero e Lara non si innamorano:le loro istanze cercano un equilibrio.
Ogni battuta, ogni esitazione, ogni gesto è il risultato di una lotta interna:
«Posso desiderarti senza perdere la mia identità?»«Posso fidarmi senza farmi ferire?»
Questo è il cuore psicoanalitico del film.
3. Dinamica interna dei due protagonisti
🧠 Piero
Nel suo sistema dominano:
Paura
Razionalità
Orgoglio
È un uomo ferito da relazioni precedenti →la sua libido (Eros) è viva, ma tenuta in ostaggio dal trauma.
La sua struttura è:
Desidero → mi difendo → mi blocco
È una nevrosi di controllo.
❤️ Lara
In lei dominano:
Eros
Impulso
Cura
Ma sotto questo c’è una ferita di non-amabilità.
La sua struttura è:
Mi offro → rischio → temo di non essere scelta
È una nevrosi dell’abbandono.
4. L’incontro non è romantico: è traumatico
Ogni momento di vicinanza attiva:
in Piero → paura di essere invaso
in Lara → paura di non essere desiderata
Il film mostra una cosa che Freud aveva capito benissimo:
l’amore riattiva le ferite infantili.
L’altro non è solo l’altro:è lo specchio del trauma.
5. Il vero arco narrativo
Non è:
si piaceranno o no?
È:
chi governerà il loro apparato psichico?
All’inizio comandano:
Paura e Orgoglio (difesa)
Alla fine inizia ad emergere:
Eros + Cura (legame)
Ma attenzione:non perché gli altri scompaiono,ma perché accettano di non essere i soli a parlare.
Questo è esattamente ciò che avviene in una terapia riuscita.
6. Il messaggio profondo del film
Genovese dice qualcosa di potentissimo:
L’amore non è fusioneè coabitazione di conflitti.
Una coppia non nasce quando due persone si scelgono.Nasce quando le loro istanze imparano a non sabotarsi a vicenda.
7. In termini lacaniani
Lara cerca:
essere il desiderio dell’Altro
Piero teme:
di perdersi nel desiderio dell’Altro
L’amore è il punto in cui:
accetto di essere mancante per poter desiderare

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