Genova una città che ha inventato la circolazione del desiderio con l'invenzione del Banco di San Giorgio e similitudini con il funzionamento di una nevrosi ossessiva. Dott. Maurizio Silvestri.
- Maurizio Silvestri

- 6 giorni fa
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Dopo la visita guidata al palazzo San Giorgio ho incominciato a pensare alla particolarita dell'invenzione genovese della prima banca e ai suoi collegamenti che troviamo con la struttura della nevrosi. La logica che mi e' balzata agli occhi e' la seguente:
La rivoluzione del banco di San Giorgio e la nevrosi ossessiva. Nella nevrosi ossessiva come nella situazione della nascita della prima banca abbiamo la trasformazione della colpa del debito in accumulo del godimento attraverso la procrastinazione del desiderio.
Questo elemento lo troviamo direttamente nella storia dell'invenzione del Banco di San Giorgio. Incominciamo con la storia per comprenderne meglio il significato. Dovete sapere che Palazzo San Giorgio, e' legato alla storia economica della genova del 1407 e comporta una grande svolta simbolica: smette di essere “storia del denaro” e diventa qualcosa di più vicino a una teoria del desiderio in cui si innesta un’altra invenzione ancora più radicale: quella del credito. Anche nella nevrosi ossessiva troviamo questo stretto collegamento soprattutto nelle relazioni che la nevrosi ossessiva tende ad instaurare nella sua relazione con il Lavoro come nelle relazioni. Si sente continuamente in debito, deve essere il lavoratore/il patner perfetto quello che fa tutto secondo le regole, ma non riesce mai nel suo intento perche' e costantemente in debito rispetto a questo ideale di perfezione. Dunque anche nella nevrosi ossessiva troviamo alla base il senso di colpa rispetto al dovere e al dovuto, ma cio che la nevrosi compie rispetto a questo debito e' trasformarlo in un credito, e come? cercando di diventare indispensabile per il bisogno dell'altro (lo schiavo perfetto per il padrone, l'uomo che fa tutto secondo le regole per la relazione). Se divento indispensabile il mio sentirmi inadeguato si trasforma nella forza di essere indispensabile. Qualcosa di simile viene fatto nella storia della nascita del Banco di san Giorgio, partendo da una situazione di indebitamento dello stato troppo alta per cercare di trasformare attraverso l'istituzione della prima banca questo debito in possibilita' di credito, ma vediamo di seguito meglio i presupposti storici che portano a questa svolta epocale in una invenzione totalmente nuova nella storia economica Italiana (e forse non solo per i tempi).
Genova, il debito trasformato in futuro
Il Banco di San Giorgio nasce in un punto preciso della storia europea in cui accade qualcosa di concettualmente rivoluzionario: il debito pubblico non viene più solo “subìto”, ma organizzato, frazionato, reso circolante.
In wilkipedia trovate in dettaglio l'interessantissima storia della nascita del Banco di San Giorgio:
Lo Stato genovese, indebitato e frammentato, inizia a convertire il debito in titoli che possono essere:
trasferiti
venduti
utilizzati come forma di investimento
Non è ancora la banca moderna nel senso pieno, ma è già un dispositivo bancario nel senso psichico: il debito diventa qualcosa che può produrre altro valore.
E qui il passaggio decisivo: il debito non è più soltanto una colpa verso lo Stato, ma diventa una forma di partecipazione al futuro della città (con accumulo del godimento in quanto possibilita di utilizzo del denaro procrastinato - qui la similitudine alla logica della nevrosi ossessiva si fa forte).
Dalla colpa al credito: una logica quasi psicoanalitica
Se lo leggiamo con Freud e Lacan, il denaro non è mai solo economia.
È sempre anche:
gestione della colpa
organizzazione del desiderio
tentativo di regolare il godimento
Il debito, in questa prospettiva, assomiglia molto a ciò che in psicoanalisi potremmo chiamare una colpa strutturale: qualcosa che non si estingue mai del tutto, ma che organizza il rapporto del soggetto con la Legge.
Il Banco di San Giorgio fa un’operazione quasi “lacaniana” ante litteram: trasforma il debito in credito circolante.
Cioè:
ciò che ti lega (debito)
diventa ciò che ti permette di agire (credito)
In termini psichici: ciò che ti trattiene nel senso di colpa diventa energia di investimento nel mondo. Con questa logica troviamo nell'ossessivo la procrastinazione di ogni forma di godimento, per pensare ad una situazione da vivere pienamente sempre in un futuro prossimo, mai nell'attuale.
Il godimento e il denaro: una stessa economia invisibile
In Lacan il denaro non è mai neutro: è un modo per regolare il godimento.
Il godimento (jouissance) è ciò che eccede il principio di piacere: ciò che spinge oltre il limite, ma che proprio per questo produce anche sofferenza.
Il sistema genovese, con la sua invenzione finanziaria, introduce qualcosa di molto moderno: la possibilità di differire il godimento.
Non consumi subito.Investi.Rinvii.Trasformi l’immediato in promessa. Con questa logica di trasformare l'immediato in promessa troviamo tantissimi sintomi ossessivi che si strutturano attraverso la ripetizione di azioni rituali.
Questa è una struttura profondamente nevrotica, nel senso non clinico ma strutturale:
la nevrosi non è incapacità di agire
è capacità di trasformare il desiderio in forma simbolica
Il denaro diventa allora una “scrittura del desiderio nel tempo”.
Le statue come debito simbolico
Anche le statue che troviamo all'interno del palazzo san giorgio – commissionate post mortem, pagate con somme diverse a seconda della posizione – non sono solo decorazione.
Sono un dispositivo di gerarchia simbolica del debito:
chi paga di più occupa uno spazio migliore nell’eternità urbana
chi paga meno resta ai margini della scena
È una forma di immortalità economica.
E qui il legame con il Banco è diretto: il denaro non compra solo beni, ma posizione nel simbolico.
Una città che ha inventato la circolazione del desiderio
Genova, in questo senso, non inventa solo una forma di banca.Inventa una forma di pensiero:
il debito non si estingue, si trasforma
il denaro non è solo mezzo, è memoria
il valore non è oggetto, è relazione
il futuro può essere anticipato e venduto
Il Banco di San Giorgio dura secoli proprio perché intercetta qualcosa di strutturale: la necessità umana di rendere sopportabile il debito trasformandolo in promessa.
La rivoluzione del banco di San Giorgio e la nevrosi ossessiva. Nella nevrosi ossessiva come nella situazione della nascita della prima banca abbiamo la trasformazione della colpa del debito in accumulo del godimento attraverso la procrastinazione del desiderio.
il sistema genovese non elimina la colpa del debito, la metabolizza.
E come nella nevrosi, ciò che non può essere scaricato viene:
simbolizzato
differito
investito altrove
Il risultato non è la liberazione dal debito, ma la sua trasformazione in motore del legame sociale.
Come se la città avesse scoperto che il modo più sofisticato per non essere schiacciati dal passato non è cancellarlo, ma farlo circolare.
Questa invenzione geniale equiparabile ad una nevrosi permette di compiere una operazione importantissima sul piano economico e sociale che da alla nostra citta' sicuramente un primato speciale.
Quello di aver inventato un dispositivo che ha cambiato la visione del debito e del credito portandoci su un livello simbolico sicuramente diverso da quello sperimentato nel passato.
Ho situato questo primo parallelo tra la dimensione ossessiva e quella della logica della banca come primo passo per comprendere meglio non solo il funzionamento delle nevrosi, ma per cogliere che queste operazioni compiono una trsformazione radicale della concezione di cio che significa rapportarci con cio' che ci manca.
Cio' che manca puo' costituire non una defaiance, un problema, una debolezza, ma puo' diventare una risorsa, quando entra in un dispositivo in grado di portare il sintomo sul piano di una risorsa soggettiva. Il banco di san giorgio permette una operazione rivoluzionaria in questo senso. Questo ci porta a riconsiderare le nevrosi non solo come un problema od una dimensione da nascondere ma qualcosa in grado di rivoluzionare il rapporto del soggetto con cio che lo circonda.
In questo senso il soggetto Genova con il Banco di San Giorgio ha compiuto una operazione importantissima, ha trovato la possibilita di arricchirsi a partire a da cio che appariva come una pura perdita per la repubblica ovvero il debito pubblico. Possiamo cosi dire che le nevrosi non solo si evolvono aggiornando i loro sintomi riattualizzandoli nelle diverse societa e nei diversi tempi storici. Ma come ci insegna la storia di Genova possono cambiare letteralmente la visione di una intera societa' mostrandoci che la nevrosi non si puo' esaurire nei sintomi che produce ma e' un'apparato simbolico in grado di ricollocare il senso del soggetto e dell'oggetto orchestrandoli attraverso una dialettica del desiderio in grado di produrre profondi cambiamenti in quello che siamo e in cio' che ci circonda.

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